#Riflessioni – La bellezza salverà il mondo ma…

Scriveva Dostoevskij:

Signori – gridò forte a tutti – il principe afferma che la bellezza salverà il mondo.                                            (L’idiota, p. 378 Einaudi)

eppure, mi chiedo io, il mondo salverà la Bellezza?

E’ difficile dirlo. Siamo circondati da slogan e da teorie, ognuno la pensa in maniera diversa e, sia chiaro, ciò non è un male. Tuttavia un conto è parlare di libertà di espressione, sacrosanta, ed un conto è parlare di soggettività, diabolica. La soggettività è come una crepa su di uno specchio: crea frammenti diversi distorcendo l’immagine. Così facendo non si è più capaci di distinguere il “VERO” da “CIO’ CHE SI CREDE ESSERE VERO”, finendo per far coincidere le due cose.

Non ci poniamo, facendo affermazioni, che ciò che diciamo sia vero, poiché diamo come criterio di veridicità il “IO LO PENSO”.

Ma se prendiamo la bellezza e la frammentiamo, la sottomettiamo ai nostri parametri, alle nostre idee, ai nostri schemi, può essere la bellezza tale?

Il nostro secolo ha cominciato ad adorare il dio della Virtualità, e proprio a questo dio è stata sacrificata la bellezza.               Forse termini come “bello” o “brutto” non hanno più senso al giorno d’oggi, proprio perché nessuno sa più, con certezza, cosa significhi bello.

Ciò che mi fa star male non è che ognuno pensi diversamente dall’altro bensì il fatto che ognuno elevi a VERO ciò che CREDE esserlo.

Diceva Theophile Gautier:

In generale quando una cosa diventa utile cessa di essere bella.

Ed io concordo con lui. Al giorno d’oggi tutto si muove in funzione dell’utilità. Nulla è mai fine a se stesso. Anzi, forse da quando l’uomo è uomo è così: L’uomo prega Dio per necessità di miracoli, stringe amicizie per necessità di compagnia, lavora per necessità di denaro…

Tutto è fine a qualcosa: questa è la ghigliottina della Bellezza.

Essa è fine a se stessa. Ma noi lo ignoriamo. Cerchiamo una bellezza che sia uno strumento per ottenere qualcosa: Un film BELLO è utile a impegnare il proprio tempo, un BEL lavoro è utile a guadagnare soldi ecc…

Scoprire la Bellezza è, oggi più che mai, difficile.

Diceva Joan Collins:

Il problema della bellezza è che è come essere nati ricchi e diventare poveri.

Bellezza è proprio questo: semplicità… e la semplicità ci fa paura.

Riferiamo la bellezza a ciò che è semplice; che non ha niente di superfluo; che risponde esattamente al suo scopo; che è in rapporto con tutte le cose; che è la via di mezzo fra molti estremi. (Ralph Waldo Emerson)

La bellezza salverà il mondo…                                                                                                                                                 … ma il mondo salverà la bellezza?

La Bellezza è nelle cose semplici... sebbene ciò che più ci fa più paura è proprio la semplicità.

La Bellezza è nelle cose semplici… sebbene ciò che più ci fa più paura sia proprio la semplicità.

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