#Riflessioni – Attraverso una porta…

1914268_10201237264811205_4201599654490747477_n

Questa riflessione mi è venuta in mente qualche giorno fa, quando un mio amico frate mi scrive dicendo: “Ei, guarda che sto a Roma. Ti va di vederci?” “Perchè no?” rispondo “Dove?” gli chiedo. “Guarda, ci vediamo davanti S.Pietro” risponde lui. “Ok, a domani

Dopo aver parlato di cose nostre gli chiedo: “Hai passato la porta?” “Certo! Tu?” Ad essere sincero ero un pò imbarazzato: abito a Roma e non avevo ancora varcato la porta santa…

Su consiglio del mio amico frate decido di passarla, quello stesso giorno.

 

Mentre facevo la fila ai “meravigliosi” tornelli di S. Pietro, cominciai a riflettere sul valore di quel simbolo…

Una porta… simbolo di un passaggio da un “fuori” ad un “dentro” (o viceversa). In particolare, la porta, può rappresentare in modo ambivalente tanto la vita quanto la morte, oppure un collegamento tra due mondi, piani, stati d’animo, epoche. Talvolta la sua presenza è così importante da giustificare presso varie culture un guardiano, umano o mostruoso, che ne sorvegli l’ingresso o l’uscita. 

Janus-Vatican

La simbologia della porta è legata, nella mitologia romana, alla figura di Giano (Janus, da cui deriva “Gennaio”, il mese-porta, che segna il passaggio dal vecchio anno al nuovo), divinità con due facce.

 

 

Perchè, allora, il simbolo della porta è così strettamente legato al Giubileo? Soprattutto: la porta da passare è una porta fisica?

Ve l’ho detto, è un simbolo… non può esaurirsi tutto nella “fisicità”, bisogna trascendere allo spirito.

Nel simbolismo cristiano la porta si richiama alle parole di Gesù:

Io sono la porta: chi entrerà attraverso me sarà salvo (Gv 10,9)

La porta è, dunque, segno di Cristo e di tutti coloro che hanno percorso la via della santità che conduce alla casa di Dio. Cristo stesso si proclamò vera porta dell’ovile (Giovanni, 10, 9) e chi varca la sua soglia sa che deve impegnarsi a rispettare la sacralità del luogo e ad essere pronto a vivere un’esperienza religiosa.

La porta giubilare è Cristo stesso. Ma cosa significa, nella pratica, passare attraverso Cristo? E questo passaggio da dove proviene e dove conduce?

Andiamo con ordine…

Il “fuori” è la tua vita di sempre, quella che tu non vorresti che fosse tua, per quanto triste e portatrice di sofferenza. Il “fuori” è la vita infelice, la vita allo stato brado; quella in cui sei sempre in movimento ma in cui ti sembra di stare sempre fermo al punto di partenza; la vita in cui ci sei TU contro TUTTI, quella in cui sei solo, abbandonato a te stesso.

Il “dentro” è, invece, una vita nuova; una vita per la quale vale vivere; una vita in cui la  sofferenza non è un limite ma un mezzo; Il “dentro” è la vita piena, quella in cui ti sembra di essere fermo eppure sei sempre un passo più avanti; quella in cui ci sei tu e ci sono gli altri; il “dentro” è una vita per cui vale la pena vivere.

Il passaggio da “dentro” a “fuori” avviene attraverso Cristo. Passare attraverso di lui significa rendersi conto che c’è di più della “stessa merda” (per citare un brano di T. Ferro – La Fine). Varcare quella porta significa aprire i propri occhi e rendersi conto che così non può durare, che questa vita “spenta” non è vita.

Ma per passare bisogna volerlo. Mi viene in mente una cosa: quando si entra da qualche parte bisogna togliersi il cappotto, il cappello, la sciarpa, i guanti… Questo accade anche passando attraverso questa porta “spirituale”: il cappotto simboleggia l’armatura che ti sei costruito per resistere al monto ed alle sue forze avverse; il cappello sono le sovrastrutture, le idee, che nutrono il tuo essere; la sciarpa ed i guanti sono le tue relazioni bloccate, la tua impossibilità di raggiungere l’altro, di relazionarti con lui.

Per entrare nella porta-Cristo, per entrare nella vita piena (in ciò che è comunemente detto Paradiso) devi rinunciare ad essere UNO CONTRO TUTTI, devi rinunciare alle tue difese, alle tue certezze, devi rinunciare alla FOTTUTISSIMA paura della vita che hai, devi rinunciare ad essere triste…

E TU, amico mio, lo vuoi? vuoi rinunciare ad essere triste?

3c0bc8f576e54893f99ad05722e1ee70

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...